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Google Plus ora è davvero material design

Google Plus 4.6 Google Plus 4.6 Credits by Mirko Tardocchi

Pochi giorni fa Google Plus si è aggiornato di nuovo introducendo piccole ma significative novità che fanno da preludio all'imminente arrivo di Android L. Vediamole insieme.

Google Plus è arrivato alla versione 4.6. Come sempre l'aggiornamento è partito dalle versioni più recenti di Android (Kitkat) e si è poi propagato anche per le release più vecchie.
Le novità sono principalmente stilistiche e hanno come fil rouge il Material Design (collegato in modo inscindibile ad Android L) che basa la sua filosofia su essenzialità e sobrietà.

Google Plus versione 4.6 tutte le novità

La struttura di base è la stessa, con la barra rossa in alto, la selezione dei vari profili personali a sinistra, le notifiche a destra, e il famoso bottone flottante in basso a destra.

Novità grafiche:

Colore di base più acceso: colore che viene riproposto nella barra in alto, nel logo e nel bottone in basso a destra. E' un rosso ancor più acceso rispetto a prima.
Il colore della schermata delle impostazioni non è più bianco sporco ma un grigio un pò più scuro.

Icone minimal ai massimi livelli: le icone in alto a destra diventano davvero essenziali.
Quando si aprono le notifiche non lette, le icone sono semplici e lineari. Inoltre i box dei contatti e delle notifiche sono in stile material design: semplici, lineari e assolutamente minimal (qui una leggera ombra grigia da la profondità dell'oggetto). Anche le icone per la cancellazione delle notifiche e quelle interne alla parte relativa alle community, i gruppi e le ricerche sono completamente ridisegnate con tonalità base di grigio. Anche le icone sono material design e più dinamiche (si scambiano infatti se attive o disattive).

Bottone di gestione dei contenuti ancora più essenziale: se Google Plus versione 4.4 si basava su uno stile minimal, la versione 4.6 di Google Plus è ancor più essenziale.
Il bottone da cui si possono creare nuovi contenuti è rosso (stessa nuova tonalità della barra in alto) e non più grigio e tappando sul bottone si ha la transizione di Android L.
Transizioni di Android L: la grande novità di questo aggiornamento sta appunto nelle transizioni. Se si tappa il bottone di creazione dei contenuti o si apre un post, ci troviamo di fronte alle nuove transizioni di Android L. Nuove, fresche e veloci. Transizioni belle e flessibili che si ingrandiscono se richiamato l'elemento e scompaiono velocemente se si torna indietro. Gli swipe non esistono più e tutto è assolutamente più visibile.

Icona: l'icona di Google plus cambia leggermente, riprendendo la nuova tonalità di rosso sollo sfondo e ha un'ombra diagonale che restituisce una leggera prospettiva tridimensionale. 

Foto si rinnova: come nell'ultimo aggiornamento, chi risente di più a livello funzionale dall'aggiornamento è la sezione dedicata alla Foto. La grande novità infatti è la possibilità di condividere le storie e le diapositive direttamente sul tv di casa propria con Chromecast e la possibilità di poter scegliere quali cartelle selezionare per effettuare il backup automatico con Google Plus. Inoltre anche in questa sezione, le icone sono tutte minimal e la funzione search è stata migliorata. L'icona di inpostazioni delle foto diventa dinamica (ruota di 360°) nel momento in cui si apre il menù laterale. Non esistono più le linee di separazione tra un'elemento e l'altro. 

Infine sono stati introdotti i sondaggi di Google Plus. Una comoda funzione per i gestori di pagine business e non per accattivare gli utenti e tastare il polso sui temi caldi.

Il material design è alle porte e Google Play edicola e Google Plus sono state le prime app di Google ad allinearsi.

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